Notebook hyperx

Cos'è e perché farlo?

I notebook sono universalmente accettati come i più pratici tra i computer da utilizzare: leggeri, compatti, facilmente trasportabili, con ormai lunghe autonomie che permettono di averli sempre con se, pronti all'uso. Molti non sanno però che queste caratteristiche particolari limitano molto la vita tecnica di questi dispositivi: le batterie, per esempio, se correttamente utilizzate raramente arrivano a due anni di vita, mentre se non correttamente utilizzate possono drasticamente ridurre le proprie prestazioni anche in soli sei mesi di utilizzo. In realtà è tutta l'elettronica dei notebook ad essere soggetta ad una vita particolarmente stressante, costretta in spazi angusti, con poco raffreddamento e sempre sottoposta ad urti e condizioni climatiche non favorevoli. Per contrastare al massimo questa prematura obsolescenza, i costruttori limitano fortemente le prestazioni della componentistica interna, senza curarsi di sostituirla invece con componenti più adatti all'uso di questi computer. È da far propria l'idea che il notebook sia stato progettato per essere un dispositivo portatile, da usare in modo saltuario, discontinuo, non acceso per lunghi periodi di tempo; tutti i limiti dei notebook vengono amplificati dall'uso al quale invece ormai sono destinati la maggior parte di questi computer: sopra ad una scrivania in casa, in sostituzione dei classici desktop computer, collegati 24 ore su 24 ad internet durante il download di dati, sempre connessi alla presa della corrente, costringendo la batteria a sovraccarichi letali. Se non si vuole comunque rinunciare al notebook, è possibile, con poche modifiche, fare in modo che la vita tecnica del portatile venga prolungata. Il componente fondamentale da sostituire nel notebook è il classico hard disk, fonte di calore costante durante l'uso, con elevati consumi e legato ad una vecchia e lenta tecnologia meccanica. Con HyperX, Kingston contraddistingue l'innovativa tecnologia di salvataggio dati su memorie di massa allo stato solido, i famosi SSD. Sono memorie che sostituiscono la funzionalità dei classici dischi rigidi in tecnologia meccanica, lenti e soggetti ad usure, oltre che particolarmente sensibili agli urti, dando al computer in cui sono installati una prestazione globale d'utilizzo sensibilmente più elevata, oltre che una temperatura minore di funzionamento e più bassi consumi. Il disco allo stato solido è anche la soluzione ideale per allungare il tempo utile di utilizzo dei computer datati diventati obsoleti, oltre che per dare ulteriore spinta ad un computer di nuova generazione. Gli SSD non necessitano di manutenzione, sono molto meno sensibili alle temperature di utilizzo, resistono agli urti. L'unica controindicazione è che il loro costo per GB è ancora circa quattro volte più alto rispetto ai dischi meccanici. Questo problema si può ovviare proprio con questo nostro intervento, che permette di abbinare un disco SSD di bassa capacità ed usato per il solo sistema operativo al proprio disco standard che viene utilizzato come disco dati: la capienza totale e la velocità aumentano, creando un prodotto estremamente efficiente.

il nostro intervento

Il costo specificato di 60 euro comprende tutti gli adattatori necessari per effettuare l'upgrade, al quale vanno aggiunti il costo del modello di SSD da abbinare, che verrà concordato in sede, ed il costo della reinstallazione del sistema operativo. Il tempo totale di intervento è di un'ora di tempo.